Sportello di orientamento Interventi di orientamento, recupero, integrazione
e riorientamento
PREMESSA In Istituto funziona il servizio di supporto all’Orientamento per allievi che evidenziano situazioni di difficoltà sotto diversi profili. Fornisce un servizio di consulenza orientativa e di individuazione delle tipologie caratteriali e psicologiche, per abilitare a percorsi e scelte coerenti con la propria personalità.
DESTINATARI DEL SERVIZIO Corsisti e genitori, previa segnalazione dei Catechisti e/o della Direzione.
ORARI Si riceve per appuntamento (Tel. int. 02 67627295Telefax: 02 67627296).
ATTIVITÀ NELL'AMBITO CFP-ITI Il colloquio ed eventuali test sono svolti nell’arco di 45’, all’interno del tempo disponibile. Sono previsti fino a due colloqui gratuiti. Essi possono essere dedicati al corsista e/o ai genitori.
OBIETTIVI NELL'AMBITO CFP-ITI Evidenziare, nel quadro degli interventi di orientamento, recupero, integrazione e riorientamento già effettuati correntemente dal CFP e dall’ITI:
risorse temperamentali e intellettuali del corsista che possano essere utilmente potenziate in situazioni critiche;
incoli caratteriali che rallentino l’apprendimento;
possibili indicazioni operative.
Al termine dei due colloqui, ove siano ritenuti necessari interventi più mirati e continuativi, avverrà un invio degli interessati a strutture competenti di loro scelta, previa redazione di una "scheda riassuntiva".
ALTRE ATTIVITÀ Consulenze private a corsisti e genitori che desiderino continuare all’interno della struttura il percorso iniziato. Dette consulenze potranno riguardare:
l’approfondimento delle indicazioni schematiche fornite dalla "scheda riassuntiva" del corsista con un colloquio e la redazione di un parere scritto di una cartella;
l’approfondimento di alcune problematiche caratteriali e intellettive emerse nei primi due incontri tramite una serie di colloqui (4-6);
l’approfondimento e la definizione delle risorse temperamentali e intellettive del corsista spendibili nei diversi contesti formativi e lavorativi in una prospettiva di medio periodo con un colloquio per la somministrazione di altri test attitudinali e la redazione di un referto di due cartelle;
la definizione delle risorse in senso lato (bilancio attitudinale) del corsista e preparazione di un progetto personale fattibile per il medio-lungo periodo con un colloquio per la somministrazione di test attitudinali e un altro colloquio per la spiegazione di un referto di tre cartelle.
UNO SPORTELLO… PERCHÉ CI STA A CUORE IL LAVORO DEI GIOVANI Un decennio prima che il Regno di Sardegna emanasse norme di tutela del lavoro minorile, Don Bosco redigeva contratti di lavoro che limitavano la durata dell’apprendistato, che obbligavano il “mastro” a insegnare la sua arte al giovane, a “dare al medesimo le necessarie istruzioni e le migliori regole onde bene imparare ad esercitare l’arte..., ad occuparlo… in lavori proprii proporzionati alla di lui età e capacità, ed alle fisiche sue forze, ed escluso ogni qualsiasi altro servizio che fosse estraneo alla professione”. Il contratto prevedeva altresì aumenti graduali di salario ( Convenzione tra il Sig. Giuseppe Bertolino, Mastro Minusiere dimorante in Torino ed il giovane Giuseppe Odasso natio di Mondovì con intervento del Rev.do sac. sacerd. Giovanni Bosco, reperibile in www.cnos-fap.it alla pagina Origini/apprendizzaggio ).
Tutto ciò 25 anni prima che a Torino, per opera di un altro prete santo, suo amico, Leonardo Murialdo, nascesse quello che fu forse il primo Ufficio di collocamento al lavoro in Italia ( cf. ad esempio l’articolo di F. MOTTO in Il Bollettino salesiano, Luglio-Agosto 2007, consultabile anche in rete sul sito www.sdb.org alla sezione Bollettino Salesiano ).
Seguendo il solco di don Bosco anche i Salesiani di Milano da sempre si sono preoccupati dell’inserimento lavorativo dei giovani che essi hanno educato e formato professionalmente nei propri laboratori, potendo significativamente contare sulla rete degli exallievi diffusa nel tessuto sociale e produttivo del territorio. Fondata e innestata su questa esperienza ormai pluridecennale, dal 2002 è venuta progressivamente strutturandosi l’attività dello Sportello Orientamento Lavoro delle Scuole Professionali di via Tonale.
Un primo filone di azioni promosse dallo Sportello, rivolte organicamente a tutti gli allievi dei corsi di Istruzione e Formazione Professionale e talvolta – più sporadicamente - a gruppi di allievi dell’Istituto Tecnico, consiste nell’attivazione dei cosiddetti Percorsi di capacità personali. La finalità di tali percorsi è quella di far emergere nei ragazzi, oltre alle attitudini, anche le capacità trasversali, ossia la flessibilità, l’autonomia, la resistenza, l’abilità nelle relazioni, lo spirito d’iniziativa, il talento commerciale, le capacità organizzative e logistiche, attraverso una serie di questionari e di prove, di cui alcune tipiche della selezione del personale.
Un secondo filone di azioni – comunque connesso al precedente - è quello orientato all’attivazione durante l’estate di alcune settimane di Tirocinio di inserimento lavorativo per i ragazzi che lo desiderano o per cui, insieme con la famiglia, se ne ravvisi l’opportunità formativa e orientativa. Per gli allievi dell’Istruzione e Formazione Professionale tali tirocini vanno ad aggiungersi ai normali stages nelle aziende programmati per tutti i ragazzi durante il secondo e il terzo anno di corso; per gli allievi dell’Istituto Tecnico, invece, sono una preziosa occasione formativa supplementare, anche ai fini dell’acquisizione di crediti formativi. Nell’anno 2006-2007 sono stati organizzati un’ottantina di tali tirocini estivi. Bisogna infine aggiungere i Tirocini conclusivi, da intendersi più correttamente come Tirocini di inserimento aziendale, finalizzati ad un ingresso ormai immediato dell’exallievo/a nel mercato del lavoro.
L’esperienza di questi anni ha permesso allo Sportello di consolidare un piccolo ma significativo patrimonio di inserimenti promettenti, che ci piace considerare – pur nella consapevolezza che il buon esito del cammino formativo dei giovani si snoda lungo le varie dimensioni professionali e spirituali dell’esistenza (e che solo il buon Dio ne possiede il quadro definitivo!) - come successi lusinghieri. Anche perché uno dei frutti di tali azioni è l’ampliarsi della rete, che si rivela risorsa provvidenziale allorché lo Sportello deve contribuire a confezionare dei percorsi su misura per quei ragazzi particolarmente affaticati dal peso di qualche difficoltà personale.
Un filone parallelo di azioni condotto dallo Sportello è stata la sistematica partecipazione a tutti i bandi pubblici di orientamento al lavoro (Provincia, Regione, Fondo Sociale Europeo), in collegamento con il Centro per l’Impiego della Provincia di Milano: ciò ha permesso di orientare o accompagnare al lavoro con percorsi di varia durata circa 300 soggetti (di cui circa 110 solo nell’ultimo percorso finanziato), provenienti sia dalle fila dei nostri allievi ed exallievi, sia provenienti dall’esterno, inviati dal Centro per l’Impiego o intercettati attraverso il passaparola.
Il passo successivo è cronaca dei mesi recenti: lo Sportello si è recentemente accreditato presso la Regione Lombardia e la Provincia di Milano per poter svolgere in rete un’attività completa di orientamento e inserimento lavorativo rivolta ad utenti di qualsiasi provenienza, offrendo ad essi un servizio di bilancio attitudinale e di competenze, e un supporto di mediazione nel loro proporsi verso le aziende stesse. La partecipazione al programma “LaborLab - Linee di sviluppo per valorizzare il Capitale Umano”, un’iniziativa finanziata della Regione che sperimenta servizi innovativi di politiche attive per il lavoro a favore di disoccupati e lavoratori atipici, rappresenta l’attività attualmente in svolgimento: in essa lo Sportello sta elaborando e realizzando percorsi formativi e professionalizzanti mirati sulle prospettive future di alcuni singoli utenti beneficiari del programma stesso.
Una semplice considerazione conclusiva: il desiderio dei Salesiani e dei loro collaboratori è quello di continuare ad operare – anche attraverso questo Sportello - per i giovani del mondo del lavoro e per il lavoro dei giovani, coniugando la tradizione di don Bosco e le caratteristiche richieste dalla situazione attuale; nella consapevolezza che il fattivo contributo di tanti exallievi e amici non solo non può venire sostituito da alcun impianto amministrativo, ma può addirittura diventare risorsa di rete sempre più preziosa e strategica nel nostro complesso contesto contemporaneo. Contatti: